Si allega il verbale dell'assemblea tenutasi a Parma.
CLUB ITALIANO EPAGNEUL BRETON
VERBALE ASSEMBLEA ORDINARIA DEL CLUB ITALIANO EPAGNEUL BRETON DEL 17 APRILE 2010
PONTETARO DI NOCETO (PR)
Alle ore 11,00 in Pontetaro di Noceto (Pr) presso l’Hotel San Marco in via Emilia n.42, si riunisce l’Assemblea dei soci del C.I.E.B.- CLUB ITALIANO EPAGNEUL BRETON - regolarmente convocato con lettera del Gennaio 2010.
La presente Assemblea per discutere e deliberare sul seguente ORDINE DEL GIORNO:
1) NOMINA PRESIDENTE E SEGRETARIO DELL’ASSEMBLEA;
2) RELAZIONI DEL PRESIDENTE;
3) APPROVAZIONE BILANCIO CONSUNTIVO ANNO 2009
4) PROGRAMMA GENERALE DELLE ATTIVITA’ SOCIALI PER L’ANNO 2010
5) VARIE ED EVENTUALI
Si nomina alla carica di Presidente dell’assemblea Nurra Pietro e alla carica di Segretario e verbalizzante Papini Riccardo
Il presidente del Club Pasqualetti Gianluca apre l’assemblea illustrando la relazione nella quale si evidenziano i passaggi:
Sulla vittoria da parte della rappresentanza Italiana del CIEB della coppa dell’Amicale in Spagna (e della conferma recente della vittoria in Francia,
Sulla celebrazione del Cinquantenario avvenuta ad Orvieto.
Sul richiamo da parte dell’FCI circa taglie e mantelli per il quale i giudici specialisti saranno chiamati in Francia ad un convegno in occasione della Nationale d’Elevage Francese.
Sulla displasia ed alla urgente necessità di chiarimento con l’ENCI sulla controversia emergente che vede dall’Ente stesso accettare e promulgare una norma tesa a elevare la qualità della selezione e nel contempo applicarla in contrapposizione assegnando titoli senza richiedere la situazione genetica, in quei soggetti che hanno cominciato la carriera prima dell’entrata in vigore della norma diventata invece obbligatoria con l’atto stesso di cui prima.
Sul riconoscimento ufficiale da parte dell’ENCI dell’omologazione e trascrizione del titolo sul certificato per i campionati sociali.
Sulla comunicazione con i soci indicando il restiling del sito web e l’impegno per ripristinare al fianco dello strumento Internet la stampa di una pubblicazione.
Illustra il proprio pensiero sulla costituzione di nuove Delegazioni e sulla necessità di un lavoro comune.
Viene poi comunicata ai soci presenti l’organizzazione del primo campionato europeo Epagneul Breton a selvatico abbattuto che si terrà in Polonia il 10 Ottobre.
Successivamente sii apre la discussione dell’assemblea.
Prende la parola Andrea Preto circa la proclamazione e la verifica dei requisiti da parte dell’ufficio proclamazioni dell’ENCI sottolineandone alcune situazioni non chiare, interviene Guido Lapi sollevando nuovamente la problematica dei campioni proclamati senza aver sostenuto la prova in coppia.
Si richiede di far verificare all’ENCi la correttezza dei moduli per la proclamazione
Il Presidente del Club conferma la volontà di far effettuare una verifica delle proclamazioni in relazione a quanto emerso sia per la parte morfologica (lettura displasia), sia per quella agonistica (turno di coppia).
Richiede nuovamente la parola Guido Lapi il quale, annuncia lo svolgimento di una Speciale ENCI in data odierna a Collacchioni che non risulta mai richiesta né autorizzata dal Club Italiano Epagneul Breton.
Sottolinea la mancanza nella relazione assembleare appena letta di un accenno alla Coppa Italia ed ai risultati ottenuti dai Breton, manifesta perplessità sulla situazione e sulla qualità del raduno e delle prove in Sicilia.
Si congratula col selezionatore Aglio per la vittoria in Coppa Europa ma riporta affermazioni di soci che lamentano che i cani vincitori non frequentano le prove Italiane organizzate dal Club.
Registra una progressiva diminuzione dei cani ai raduni che a suo modo di vedere è dovuta alla mancanza di un filo conduttore e ribadisce il concetto che sarebbe logico che un cane iscritto in esposizione in classe lavoro debba partecipare alla prova di lavoro della stessa manifestazione.
In ultimo riprende il tema della squalifica e sottolinea di non aver ancora ricevuto alcuna risposta al ricorso, lamenta la poca attenzione del Club alla posizione del socio nei confronti del Giudice.
Interviene Stefano Fallini il quale sostiene, in relazione alla situazione della visione dei soggetti per la selezione alla Coppa Europa, che la visione del selezionatore è avvenuta a Zara durante le prove indicate dal Club, che i cani erano iscritti anche a Reggio Emilia, quindi in Italia, poi sospesa per neve.
Che i suoi cani corrono in Italia nelle manifestazioni che ritiene adeguate alla tipologia di soggetti ed all’allenamento ed al dressaggio che hanno ricevuto.
Approvazione Bilancio anno 2009
Il presidente procede con la relazione finanziaria fatta da Politini segretario amministrativo che indica una gestione finanziaria positiva con fondi in cassa di circa 34.000 a fine gestione 2009.
Il Bilancio consuntivo 2009 viene approvato all’unanimità.
Illustrazione da parte del presidente delle attività 2010.
Interviene Guido Lapi sottolineando la mancanza di messa in palio di CACIT che per l’anno 2010 sono solo due.
Varie ed eventuali:
Mauro Gianesini chiede chiarimenti circa l’avanzamento dell’approvazione della legge sul benessere animale e in modo specifico sulla Caudotomia.
Il presidente risponde che la discussione è ferma alla commissione Senato e che servirà un impegno vigile e diffuso per esercitare e far conoscere la reale possibilità che il divieto, qualora imposto, possa portare a molto probabile estinzione le razze continentali.
Andrea Preto sottopone un caso di un soggetto con due letture ufficiali di displasia coxo femorale con esiti completamente diverse.
LA RIUNIONE DELL’ASSEMBLEA TERMINA ALLE ORE 12,35.
Si rporta il testo della relazione Annuale del Presidente in occasione dell'Assemblea ordinaria
RELAZIONE ANNUALE ASSEMBLEA ORDINARIA DEI SOCI CIEB
Pontetaro (Parma) 17 Aprile 2010
HOTEL SAN MARCO
1959 – 2009 Cinquanta anni di vita del nostro Club….
Grande incontro tra i Bretonisti d’Italia in quel di Orvieto nel Luglio scorso per festeggiare l’età della maturità…
Manifestazione riuscita per merito delle Delegazioni di Umbria e Lazio che si sono prodigate al meglio perché tutto potesse andare nel migliore dei modi, impegno sostenuto con l’ausilio di altri soci di gran parte d’Italia, ..forse tutto non è filato liscio ma la festa è senza dubbio riuscita e sicuramente ancor più sotto l’aspetto zootecnico.
RISULTATI AGONISTICI
L’anno del Cinquantenario va anche ricordato per la splendida vittoria della nostra squadra al Campionato Mondiale Breton di Osuna (Spagna) dove i nostri rappresentanti selezionati dal Dr. Colombo Manfroni hanno trionfato con merito dopo le due edizioni precedenti del 2007 e del 2008 in cui ci siamo dovuti accontentare della piazza d’onore del podio (sicuramente nessuno ha fatto meglio in questo triennio).
I risultati non sono mancati durante tutto l’arco dell’anno dimostrando la bontà e la preparazione dei nostri cani supportata dalla passione dei proprietari e dei conduttori.
MORFOLOGIA
Anno quello appena trascorso, da ricordare anche per un ritorno all’attenzione sulla morfologia sia in seno all’intero movimento Bretonista Mondiale, ed addirittura con anticipo rispetto agli altri Paesi all’interno del Consiglio Direttivo Italiano.
La decisione assunta da questo Consiglio del Club Italiano Epagneul Breton, della necessità di lettura ufficiale della Displasia dell’Anca per la proclamazione a Campione Italiano di Bellezza o di Lavoro, indicano una strada precisa che ci darà indicazioni chiare e pubbliche in termini di linee guida sulla riproduzione e sulla selezione e che, ci auguriamo, ci garantiranno negli anni a venire di identificare i fattori genetici migliorativi e qualitativi.
La volontà e l’auspicio è di ampliare la base statistica e di monitorare lo stato della razza per avere consapevolezza e coscienza della situazione, al fine se necessario di migliorarlo attraverso la prevenzione e la selezione oculata.
Ed in tal senso esorto i Delegati a trasferire questa conoscenza ai Soci ed i Soci a richiederla ai loro Delegati.
Il nostro Ente Tutelare (ENCI) ha recepito e ratificato la nostra richiesta e nonostante qualche iniziale difficoltà di recepimento burocratico stiamo effettuando le verifiche da noi richieste affinchè venga correttamente applicata, per cui confido che a brevissimo tutto si risolva per il meglio e si stabilizzi la situazione delle proclamazioni.
La Francia, paese d’origine e detentore dello standard, ha mandato nel 2009 attraverso la FCI a tutti gli Enti Cinofili Nazionali delle disposizioni ben precise circa il metro di giudizio morfologico dell’Epagneul Breton richiamando tutti al’attenzione per le taglie (tendenza al nanismo) e per i mantelli carbonati (che non sono previsti nello Standard).
L’ENCi ha quindi inoltrato a tutti i giudici abilitati alla razza queste direttive che oggi sono conosciute e di dominio pubblico, ci auguriamo vivamente che vengano rispettate in ogni giudizio, e specialmente sarà compito nostro, nei raduni mettere in pratica questi dettami.
Il Breton è un cane da Lavoro, una razza da ferma Continentale e quindi lo sforzo deve essere innanzitutto quello di produrre soggetti che vadano a caccia, che fermino e che riportino ma che siano in linea con lo standard morfologico ufficiale e non di libere interpretazioni dello stesso.
L’annoso problema che ci affligge e la suadente tentazione del cane “di piccole dimensioni” che aumenta le performances nel lavoro deve essere allontanata e possibilmente dimenticata pena la creazione di due “pseudo razze” distinte: lavoro e bellezza!
Siamo andati sempre orgogliosi dei nostri innumerevoli campioni assoluti, …ritorniamo quindi a valorizzare questo titolo che oggi, attraverso giudizi che rispettino strettamente le caratteristiche morfologiche di standard e di standard di lavoro, diventa ambito e cruciale per identificare e classificare i riproduttori e le fattrici.
Ma non dimentichiamo una battaglia su cui dobbiamo continuare a stare vigili ed attenti e muovere opinione pubblica con l’impegno quotidiano di ciascuno di noi: la Caudotomia e l’approvazione della Legge sul Benessere Animale che deve contenere norme che diano un futuro ai nostri ausiliari…
INFORMAZIONE
L’informazione verso i soci, grazie al sito internet, viaggia in tempo reale ed è diventata interattiva, disponibile da qualsiasi parte del modo ci si trovi, in qualsiasi momento la si voglia utilizzare e da chiunque ne voglia usufruire.
Il nostro tempo è pieno di cambiamenti nella vita quotidiana di ciascuno di noi… analizziamo questi cinquant’anni di Club:
la televisione, i telefoni cellulari, i navigatori satellitari i personal computer ai quali ci siamo adeguati e che utilizziamo normalmente al lavoro e nella nostra vita privata e dei quali forse oggi non sapremmo farne meno.
E’ chiaro che è difficile tenere il passo e dover modificare le proprie abitudini ma probabilmente nessuno di noi pensandoci bene leggerebbe un quotidiano della settimana prima o più semplicemente guarderebbe con la stesso pathos ed attenzione una partita od una gara di cui sa già il risultato...
Pensiamo bene quindi:… probabilmente la difficoltà non sta nello strumento ma nell’approccio che noi abbiamo verso la novità…
Le statistiche di utilizzazione dello strumento, che abbiamo deciso divenisse il principale canale di comunicazione del nostro sodalizio, vedono una media giornaliera di circa 180 visitatori abitudinari, in occasione di manifestazioni speciali o di eventi conosciuti (Coppa dell’Amicale, Cinquantenario, Coppa Italia Continentali, taglio Code…) ci sono state punte di circa 900 visitatori giornalieri.
Riceviamo regolarmente da un’anno a questa parte visite da tutti i Continenti del Mondo ed alcuni soci nuovi oggi abitano in Inghilterra, in Spagna, in Canada e perfino in Australia.
In questi giorni è partita la prima rivisitazione che ha implementato le sezioni dei Gadget, quella della Gallery delle immagini, e che vedrà prossimamente quella dei sondaggi, sezioni che si aggiungono a quelle già attive dell’iscrizione dei cani alle prove ed ai raduni, dell’iscrizione dei nuovi soci, dell’iscrizione degli allevatori ufficiali
Dobbiamo invece far si, attraverso l’impegno personale delle Delegazioni e dei singoli soci, che lo strumento sia sempre più ricco di informazioni, di articoli, di immagini.
Dobbiamo alimentare e sostenere un sistema virtuoso che garantisca un flusso costante e garantito di tali informazioni in modo che vengano rese disponibili e utilizzabili nel minor tempo possibile sia che serva ad ordinare un gadget o un adesivo, sia ad effettuare sondaggi tra i soci in modo che ciascuno possa esprimere opinioni dirette, sia che permetta ai soci o agli amatori di verificare statistiche, risultati, di conoscere gli stalloni e le fattrici, le cucciolate a venire e quelle programmate etc. etc.
Diversa è invece, se sentita, la necessità di creare uno strumento cartaceo di tipo statistico magari anche con una forma grafica ed editoriale piacevole, che possa rimanere nelle librerie di ciascuno di noi.
ORGANIZZAZIONE E INFRASTRUTTURE
La Delegazione del Friuli con il ritiro di De Colo non ha più un delegato, si sta cercando di ovviare chiedendo ai soci ed ai delegati di strutture limitrofe di gestire quest’annualità, in attesa di poter trovare chi in quella regione voglia impegnarsi a tener viva la nostra passione.
Per la Toscana situazione analoga, con il ritiro di Lapi, la situazione viene gestita direttamente dalla Segreteria del Club, nell’attesa e nella ricerca di un socio che intenda impegnarsi a sostenere questa importante Delegazione.
E mentre abbiamo Regioni in crisi di “vocazione” vi sono invece in altre parti d’Italia spinte secessioniste nonostante le Delegazioni presenti siano attive, ben amministrate ed attente alle esigenze dei soci.
La volontà di autonomia in un contesto già di per se geograficamente disomogeneo e fin troppo frammentato se non sostenuta da necessità realmente coincidenti con efficienza ed efficacia delle azioni del Club rischia dopo poco tempo di far venir meno i presupposti stessi per i quali tali fenomeni nascono.
Non è assolutamente concepibile infatti far nascere Delegazioni con il solo scopo di organizzare prove o manifestazioni a garanzia di un ristretto numero di aderenti locali.
La volontà più volte ribadita è quella di limitare il numero dei raduni sul territorio nazionale sia per selezionare meglio e sempre più i soggetti che devono ambire al massimo risultato solo a fronte di una competizione che ne possa degnamente portare il nome, sia per favorire un interscambio di esperienze e di possibilità di collaborazione tra gli allevatori professionali e amatoriali.
Tutto ciò con logiche di rotazione al fine di non sfavorire nessuno ma assolutamente con la fermezza di generare e promuovere manifestazioni che abbiano un senso dal punto di vista zootecnico.
Lo statuto non impedisce la creazione, nel rispetto dello stesso, di nuove Delegazioni.
Ricordiamoci però che l’articolo in oggetto, non essendo mai stato modificato nello specifico, come logica di stesura risale a cinquanta anni fa, in un’Italia in cui non esistevano ancora reti stradali complete e capillari, in cui non esisteva una diffusione del telefono, si dovevano ancora inventare i fax e la posta elettronica.
Il Consiglio Direttivo deve saper valutare bene che tali situazioni siano appoggiate da reali esigenze di miglioramento e di maggior efficienza dell’apparato gestionale - amministrativo del Club; deve saper discernere e bloccare quelle animate da eventuali e banali incomprensioni personali favorendo il dialogo interno, il confronto costruttivo e perseguendo il fine comune che è il beneficio per la razza.
Dobbiamo essere uniti e cercare tutti assieme il miglior modo possibile per continuare il percorso che mezzo secolo fa fu iniziato dai nostri predecessori e che ricordo a tutti abbiamo scelto di continuare.
LAVORIAMO INSIEME PER LA NOSTRA PASSIONE E PER I NOSTRI CANI.
VIVA IL BRETON