http://www.continentalidaferma.it/clegge30.pdf
AGGIORNAMENTO DEL 16/11/2009
In parlamento è prevalso il buonsenso .
Infatti, durante l'assemblea in parlamento del 12/11/2009 dove veniva discusso il disegno di legge di Ratifica della Convezione Europea di Strasburgo del 13/11/1987 , dopo che il Presidente ha detto :" Passiamo all'art.3 ed alle proposte emendative ad esso presentate . Avverto che l'emendamento Stefani 3.8 e cioè quello "fatta eccezione per i cani allevati a scopo venatorio" è stato ritirato dal presentatore, " questo ha dichiarato "Signor Presidente , io non ho ritirato nulla"
Egli ha così parlato del complesso delle proposte emendative ed ha fatto un bellissimo intervento.
L'on.Marcello De Angelis ha chiesto di sottoscrivere l'emendamento ed ha fatto un ottimo intervento.
E' intervenuto a favore del taglio della coda anche l'on.Gabriele Cimadoro.
Tutti questi questi deputati vanno certamente ringraziati.Infatti, in aula è seguito un acceso dibattito ed alla fine il provvedimento è stato rinviato alle Commissioni.
Un sentito ringraziamenti l'on Frassinetti che si è anch'essa prodigata per la difesa della cinofilia, nonchè al Direttore dell'Enci Fabrizio Crivellari che in questi giorni è stato "in prima linea".
Grazie anche a tutti i soci che hanno accolto l'appello ed hanno scritto a vari deputati
Vi informo infine , che la Commissione si riunirà per l'esame del Disegno di legge domani 17/11/2009 alle ore 14,00.
Non dobbiamo abbassare la guardia!!!
Dobbiamo continuare a scrivere ed a farci sentire
Saluti
Maria Grazia Poli
AGGIORNAMENTO DELL' 11/11
Invio gli aggiornamenti sull'iter legislativo:
Il giorno 9/11/2009 la Camera ha discusso le linee generali della legge .
Maria Rosa Rossi (Pdl) - Relatore della II Commissione -, Roberto Antonione (Pdl) Relatore della III Commissione , Antonio Borghesi (ldv), Roberto Giacchetti (PD), Gabriella Gianmarco (Pdl) , tutti favorevoli al disegno di legge.
L'on. Ferruccio Fazio - Viceministro della salute, del lavoro e dellepolitiche sociali - ha rinunciato ad intervenire.
Stante la rinuncia a repliche da parte dei relatori e del governo , il dibattito è stato rinviato ad altra seduta.
Visto il calendario dei lavori della settimana e stante la mancanza di elementi ostativi, ritengo che il disegno di legge verrà approvato in settimana.
Poi passerà all'esame del Senato.
Tanto dovevo per Vostra informazione
Saluti
avv.Maria Grazia Poli
La situazione tende a farsi pesante...è assolutamente necessario mettere in campo qualsiasi azione per far arrivare le nostre ragioni a senatori e deputati affiche prevalga il buon senso e venga recepita la deroga per le razze continentali da ferma.
Si invitano tutti i soci del club, gli appartenenti ad altri club col medesimo problema, i simpatizzanti della razza, ad esercitare il diritto di espressione verso i loro rappresentanti politici in modo da sensibilizzarli al problema più ampio della sopravvivenza della razza se dovesse passare definitivamente tale provvedimento.
AGGIORNAMENTO del 9/11
Per una compiuta informazione dei nostri soci, ritengo opportuno l’illustrare gli emendamenti approvati dalle Commissioni Affari Esteri e Giustizia in data 3/11/2009
Innanzitutto è bene riportare e confrontare l’art.10 della convenzione con l’art.3 del disegno di legge emendato
· CONVENZIONE EUROPEA PER LA PROTEZIONE DEGLI ANIMALI DA COMPAGNIA Strasburgo 13/11/1987
Art. 10
1. Gli interventi chirurgici destinati a modificare l’aspetto di un animale da compagnia, o finalizzati ad altri scopi non terapeutici debbono essere vietati, in particolare:
a) il taglio della coda;
b) il taglio delle orecchie;
c) la recisione delle corde vocali;
d) l’esportazione delle unghie e dei denti.
2. Saranno autorizzate eccezioni a tale divieto solamente:
a) se un veterinario considera un intervento non terapeutico necessario sia per ragioni di medicina veterinaria, sia nell’interesse di un singolo animale (traduzione letterale: animale particolare);
b) per impedire la riproduzione.
3. a) gli interventi nel corso dei quali l’animale proverà o sarà suscettibile di provare significativi ( traduzione letterale : subirà o rischierà di subire dei dolori considerevoli) dolori debbono essere effettuati solamente in anestesia e da un veterinario o sotto il suo controllo;
b) gli interventi che non richiedono anestesia possono essere praticati da una persona competente in conformità con la legislazione nazionale.
Disegno di legge
RATIFICA ed ESECUZIONE DELLA CONVENZIONE EUROPEA PER LA PROTEZIONE DEGLI ANIMALI DA COMPAGNIA FATTA A STRASBURGO IL 13/11/1987 , NONCHE’ NORME DI ADEGUAMENTO ALL’ORDINAMENTO INTERNO .
In relazione all’art.3 del disegno di legge il 3/11/2009 sono state discusse sette proposte emendative delle quali sono state approvate le n.3.3 (on.Contento) e 3.6 (on. Ferranti) (di identico contenuto) e la 3.4 (on.Contento)
La proposta di emendamento 3.8 presentata dall’on. Stefani è stata fatta propria e ritirata dall’on.Buongiorno che prevedeva il taglio o l’amputazione della coda per i cani allevati a scopo venatorio.
Sull’emendamento 3.4 che si riporta letteralmente “ La disposizione di cui al presente articolo non si applica quando l’intervento chirurgico non terapeutico è eseguito da medico veterinario per impedire la riproduzione dell’animale , per ragioni di medicina veterinaria ovvero nell’interesse del medesimo” hanno manifestato il parere contrario il sottosegretario per la giustizia Caliendo e quello per il lavoro e le politiche sociali Francesca Martini . Il primo ha manifestato la sua contrarietà affermando che esso potrebbe prestarsi ad interpretazioni giurisprudenziali ed a titolo esemplificativo potrebbero ritenersi consentiti interventi chirurgici non terapeutici il taglio o l’amputazione della coda nei confronti dei cani allevati a scopo venatorio come previsto dall’emendamento Stefani 3.8 , sul quale è stato espresso parere contrario dal governo. L’on Buongiorno ha dichiarato di non condividere l’intervento del sottosegretario Caliendo rilevando come l’emendamento rimetta alla valutazione del veterinario l’opportunità di eseguire un intervento chirurgico nell’interesse dell’animale e che tale interesse potrebbe essere ravvisato proprio nelle finalità venatorie secondo quanto previsto dall’emendamento Stefani 3.8 da lei fatto proprio e ritirato.
Riporto di seguito l’ art.3 del disegno di legge (modifiche al codice penale)
1. Al codice penale sono apportate le seguenti modificazioni:
a) all’art.544 bis le parole :per crudeltà o “ sono soppresse;
b) l’art.544 ter è sostituito dal seguente:
“art.544 ter –(Maltrattamento di animali)
Chiunque , senza necessità , cagiona una lesione ad un animale ovvero lo sottopone a sevizie , a comportamenti , a fatiche o a lavori non sopportabili per le sue caratteristiche etologiche o somministra ad un animale sostanze stupefacenti o vietate ovvero lo sottopone a trattamenti che procurano un danno alla salute è punito con la reclusione da tre a quindici mesi o con la multa da euro 3.000 ad euro 18.000.
La pena di cui al primo comma si applica a chiunque sottopone un animale (SOPPRESSE LE parole “ DA COMPAGNIA emendamenti 3.3 Contento – 3.6 Ferranti) al taglio o all’amputazione della coda o delle orecchie, alla recisione delle corde vocali, all’asportazione delle unghie e dei denti ovvero ad altri interventi chirurgici destinati a modificarne l’aspetto o destinati a scopi non terapeutici
Le pene sono aumentate della metà se dai fatti di cui al primo ed al secondo comma derivala morte dell’animale.
La punibilità è esclusa quando l’intervento chirurgico è eseguito da un medico veterinario per scopi terapeutici o per impedire la riproduzione. TALE COMMA E’ STATO SOSTITUITO DAL SEGUENTE EMENDAMENTO 3.4 ( on. CONTENTO): _” La disposizione di cui al presente articolo non si applica quando l’intervento chirurgico non terapeutico è eseguito da medico veterinario per impedire la riproduzione dell’animale , per ragioni di medicina veterinaria ovvero nell’interesse del medesimo”
Ritengo veramente incredibile che una legge possa arrivare a punire chi taglia la coda ad un cucciolo di cane entro gli otto giorni quando questo non ha ancora sensibilità al dolore e per prevenire sofferenze in età adulta, considerandolo un soggetto che pone in essere un maltrattamento ed equiparandolo a comportamenti diversi e veramente gravi. Da quando sono nata vivo con gli Spinoni che mi hanno fatto da balia. Ho sempre amato e amo moltissimo i miei cani e sono convinta di non aver maltrattato i miei Spinoni per aver fatto tagliare la coda dal veterinario come i nostri avi hanno sempre fatto. Comunque , per le razze da ferma continentali dovrebbe applicarsi la deroga prevista dal comma 4.
In ogni caso , ritengo che i politici dovrebbero informarsi e studiare le questioni prima di affrontarle . Essi cercano consensi e la logica, il buon senso e lo studio serio delle questioni con persone competenti e qualificate, nonché con l’intervento di associazioni ed Enti quali l’Enci e le nostre Associazioni Specializzate sono questioni a loro estranee .
Avv.Maria Grazia Poli
Solamente ieri sono riuscita a trovare e scaricare il disegno di legge.
In data odierna verranno discussi degli emendamenti che dovranno pervenire entro le ore 12,00.
Il giorno 9/11/2009 il disegno di legge verrà discusso alla Camera.
Nel disegno di legge non viene riproposta la deroga che vi era nelle Ordinaze ministeriali e cioè non è inserita la frase "fatta eccezione per i cani appartenenti alle razze canine riconosciute dalla F.C.I.con caudotomia prevista dallo standard"
Il disegno di legge "Ratifica ed escuzione della Convenzione europea per la protezione degli animali da compagnia fatta a Strasburgo il 13/11/1987 , nonchè norme di adeguamento dell'ordimanento interno" (atto Camera :2836) è partito su iniziativa del governo e precisamente da Frattini Franco - Ministro degli Affari Esteri - , Alfano Angelino - Ministro della Giustizia - Sacconi Maurizio - Ministro del lavoro . Il Disegno è stato presentato il 19/10/2009. I relatori sono Scelli Maurizio per la Commissione Giustizia ed Antonione Roberto per la Commissione Affari Esteri. E' stato assegnato alle Commissioni riunite II Giustizia e III Affari Esteri in sede referente il 28/10/2009. In tale sede , essendo assente l'onorevole Antonione, la relazione è stata svolta dall'on. Giulia Buongiorno.
Questo significa che vi è la volontà politica di varare la legge e molto probabilmente visto che l'Enci trattiene rapporti sia con il ministero della salute che con quello delle politiche agricole, qualcuno ha cercato di farla decollare da altri ministeri.
E' poi incredibile la velocità dell'Iter.
Dato che sul nuovo sito della camera dei deputati sotto il nominativo dell'on.Giulia Buongiorno vi era la possibilità di inviare una mail al detto deputato , ieri sera ho scritto un messaggio che riassumo:
-il taglio della coda nei cani da caccia continentali da ferma è una pratica ultracentenaria non effettuata per scopi estetici , ma funzionali.
-i cani da caccia continentali da caccia continentali stante il dimenio della coda durante l'azione di caccia che avviene nei boschi e nelle macchie sono soggetti a continue ulcerazioni ed il taglio da adulti causa inutili sofferenze ( basti pensare ai postumi post operatori per un cane che si siede) , nonchè un trauma psichico
- il taglio avviene entro gli otto giorni di vita quando non è sviluppata la sensazione del dolore
- si rischia l'estinzione di un patrimonio quale quello della razza Spinone Italiano che è stato preservato dai nostri avi e che deve essere tutelato dallo Stato Italiano,
- oltre a me vi sono migliaia di soci e famiglie che attendono fiduciosi un emendamento alla legge
Chiedevo, quindi, venisse introdotto un emendamento che prevedesse una deroga per i cani con coda tagliata prevista dallo standard di razza della FCI ed allegavo la mia relazione al Convegno di Bertinoro del 5/4/2009
Consiglio a chiunque di scrivere una mail dell'on. Bongiorno ed ad altri deputati aderendo a quanto da me scritto prevendo una deroga per la razze continentali da ferma.
Credo , poi, debba essere data visibilità alle nostre razze con articoli sui giornali non di settore. Dal canto mio, appena avrò un attimo di tempo, scriverò a tutti i giornali ed in particolare al Corriere della sera che per primo ha dato la notizia con una dichiarazione dell'on. Martini (la stessa apparsa sull'ultimo Nostri Cani) che testualmente riporto "La ratifica della Convenzione firmata nel 1997 " ( qui vi è un errore: era il 1987) "a Strasburgo è il risultato della collaborazione col Ministero degli Esteri. Vengono introdotte importanti novità .In particolare modo taglio orecchie e coda diventano reati penali attraverso la modificazione dell'art. 544 ter del Codice penale.Pene severe anche per chi porta in Italia cani o gatti non identificati e sprovvisti di certificazione"
Allego copia della mia relazione
Saluti
avv. Maria Grazia Poli