COMUNICATO

Cari Soci,

purtroppo, anche negli ultimi giorni è continuato lo stillicidio di accuse infondate  contro il nostro Consiglio direttivo e la segreteria.

Con l’ultimo infamante comunicato, si è insinuato da parte del sig. Aldovardi Maurizio, che la segreteria del Club sia del tutto inefficiente e che costi alle casse del Club stesso  TREMILA € annuali.

Ebbene, l’ affermazione è totalmente falsa; infatti, dal dicembre 2017, anno di affidamento della segreteria alla sig.ra M. Cristina da Prato, ad oggi il servizio di segreteria è stato effettuato a titolo gratuito, neppure 1 € è stato pagato dal C.I.E.B.; negli esercizi precedenti il costo del servizio di segreteria era di circa 2.400 € annuali (voce Compenso collaboratore).

Altrettanto infondate sono le accuse di inefficienza della segreteria stessa; nessuno degli adempimenti statutari è rimasto inadempiuto, sono state organizzate manifestazioni in Italia e all’estero ed anche l’opera risultata necessaria per creare l’accesso informatico  alla documentazione relativa al bilancio, la gestione del sito del Club e l’impaginazione del notiziario annuale, sono state prestate a titolo gratuito.

In special modo, facendo riferimento al bilancio consuntivo 2019 e previsionale 2020, si riporta l’attenzione alla nota integrativa che riportiamo integralmente nel punto di interesse “ Si pone all’attenzione la mancanza della voce Spese di segreteria, in quanto come avvenuto nel precedente esercizio, la segreteria ha deciso non ricevere il compenso forfettario di €2.400,00 e di rimettere tale importo alle casse del sodalizio per eventuali spese future da sostenere che potrebbero gravare. Tale decisione è già disposta anche per l’esercizio 2020 per un totale triennale di €7.200,00.”  Sottolineando che si tratta di un bilancio previsionale e che pertanto le somme indicate non sono state erogate,  come avrete modo di prendere visione nell’area riservata del sito.

Ritengo che la misura sia colma, fino ad oggi abbiamo inteso applicare l’opera di misericordia  che impone di sopportare pazientemente le persone moleste; ora che la molestia ha superato ogni limite sconfinando nell’offesa gratuita, nella minaccia e nella diffamazione, procederemo in ogni sede ritenuta opportuna.

Il Club è , deve essere e rimarrà, luogo di confronto cinofilo aperto, anche costruttivamente polemico,  che permetta momenti di piacevoli incontri personali tra amici e conoscenti accomunati dalla passione per la razza e per il suo miglioramento, chi non  ritiene di identificarsi in questa visione non è ben accetto.

Infine,  tutti Voi, siete informati del fatto che il sig. Aldovardi insieme ad altri associati dei quali però è rimasto solo il Sig.  Di Dio, ha intentato contro il Club un’azione legale davanti al Tribunale di Milano, che sta per concludersi e alla prossima udienza, essendo cessata la materia del contendere, il Giudice  pronuncerà la sentenza  e la parte soccombente potrà essere chiamata a pagare le spese di giudizio secondo le tabelle ministeriali; a ciò devo aggiungere che prima dell’ultima udienza, insieme ai vice- presidenti Marco Piva e Stefano Boschi,  ho tentato per l’ennesima volta di chiudere, con una transazione,  la spiacevole vicenda e ,presso lo studio dell’Avv. Dei – legale di Aldovardi – abbiamo incontrato il sig. Aldovardi il quale alla nostra dichiarazione di massima disponibilità del Consiglio direttivo  ha risposto:  “chiudo la questione se mi danno 100.000 €”.

Lasciamo a Voi ogni valutazione.

Saluti.